Le relazioni che ci hanno formate
Le relazioni che ci hanno formate
a cura di Valentina Redditi
Le relazioni, qualunque siano ci cambiano. Non siamo diventate ciò che siamo da sole.
Dentro ognuna di noi vivono ancora le relazioni che abbiamo attraversato. Alcune come
carezze, altre come ferite. Tutte, in qualche modo, hanno lasciato una traccia.
Ci sono stati legami che ci hanno fatto sentire al sicuro. E altri che ci hanno insegnato a
stare in allerta. Relazioni che ci hanno dato forza, e relazioni che ci hanno tolto leggerezza.
Non sempre erano giuste, non sempre erano sane, ma sono state parte del nostro
cammino. A volte ce ne accorgiamo tardi. Riconosciamo quelle influenze nei nostri silenzi,
nelle paure che tornano, nei gesti automatici con cui ci proteggiamo. In ciò che chiediamo
agli altri e in ciò che temiamo di chiedere. Non sono solo gli amori a formarci, sono le
amicizie che ci hanno sostenute quando non avevamo parole, sono i legami familiari che ci
hanno rese forti prima del tempo. Sono anche gli incontri brevi, quelli che durano poco ma
cambiano molto. Alcune relazioni ci hanno insegnato a resistere. Altre a dubitare di noi
stesse. Altre ancora a restare, anche quando sarebbe stato meglio andare. E poi, con il
tempo, impariamo a riconoscere ciò che non ci appartiene più. C’è un momento in cui
smettiamo di chiederci “perché è andata così”
e iniziamo a chiederci “cosa mi ha lasciato”. È un passaggio silenzioso, ma potente. Non
cancella il dolore, ma gli dà un senso nuovo.
Guardare le relazioni che ci hanno formate richiede coraggio. Significa accettare che alcune
parti di noi sono nate da mancanze, da attese, da adattamenti. Ma significa anche riconoscere
quanta forza ci sia stata nel restare, nel crescere, nel continuare a cercare legami migliori. Non
siamo prigioniere di ciò che abbiamo vissuto. Ma quelle esperienze vivono in noi, e meritano di
essere guardate con rispetto. Solo così possiamo scegliere relazioni più giuste, più libere, più
simili a ciò che siamo oggi.
Forse crescere significa proprio questo: tenere con sé ciò che ha nutrito, lasciare andare ciò che
ha ferito, e permettersi di costruire legami nuovi senza portare sempre lo stesso peso. Le
relazioni che ci hanno formate non ci definiscono per sempre. Ma riconoscerle ci rende più
consapevoli, più intere, più vere. Ed è da lì che, spesso, si ricomincia.
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