RUBRICA: LA SCRITTURA TERAPEUTICA
RUBRICA: La scrittura Terapeutica
A CURA DI BARBARA MARTINI
Nelle praterie del tuo silenzio
vorrò sempre entrare
per respirare quel suono di sogni
che ti sei fermato a cantare.
Sussurrerò per te qualche pensiero
senza disturbare
perchè il sacro che porti negli occhi
non se ne debba andare.
No non è stata la scuola.
O meglio certo meravigliosi insegnanti che ho incontrato nel corso della mia vita si meritavano largamente questo titolo ma la mia storia con la scrittura è cominciata molto prima , prima dell’odore del gesso la mattina e il sapore di scoperta del primo grembiule bianco con il fiocco rosso, prima di scoprire che anche altri componevano sinfonie con la penna..
PRIMA
Da sola. Nei silenzi della mia stanza.
Fin da piccola , quando le lacrime mi solcavano il volto , quando mia madre ci sgridava, quando le scuse o la gravità di ciò che accadeva non lasciavano dubbi sul fatto che niente mi avrebbe salvato dalla realtà….io ho scritto. Forse nella mia mente la scrittura assomigliava a un amico , una presenza invisibile da tenere nascosta tra le pieghe dei miei sguardi muti o delle parole compresse nella mia bocca, dei pianti raggomitolati nel mutismo o delle nottate troppo fredde in cui le coperte non bastavano a scaldarmi il cuore.
Finalmente avevo un segreto tutto mio su cui riversare ogni sensazione, ogni emozione potessi intercettare nel variegato e assordante rimuginio della mia anima. E così ogni giorno , straordinariamente, si era riempito di significato e ogni ora riscaldata da un calore interno perfettamente autonomo. Avevo trovato qualcuno che non mi giudicava, non mi rimproverava qualsiasi cosa gli confessassi . Ho capito molto più tardi che quel qualcuno era una pagina bianca dall’odore di carta e libertà e , ancora più tardi, che ero io. Una possibilità di me che ancora non conoscevo e con la quale potevo scolpire Universi.


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